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05 Ago

300 anni di Chianti Classico


Sappiamo tutti che nel 2016 il Chianti Classico celebra i suoi 300 anni, ma cosa significa davvero? Cos’è il Chianti Classico? In cosa si differenza dal Chianti e basta? Cosa si festeggia con questa ricorrenza? A cosa serve il consorzio? Ce lo spiega Giuseppe Liberatore, Direttore Generale del consorzio, nell’interessante intervista che ha rilasciato a Chianti-Life e che potete visionare nel video abilmente girato e montato da Enzo.

Era il 24 settembre 1716 quando il Granduca Cosimo III de’ Medici decise per la prima volta nella storia di delimitare, attraverso un bando, alcuni territori particolarmente vocati alla produzione di vini di alta qualità.

Casa Chianti ClassicoIl Bando s’intitolava "Sopra la Dichiarazione de’ Confini delle quattro regioni Chianti, Pomino, Carmignano e Vald’Arno di Sopra", e la prima tra le aree nominate, la più estesa, si trovava tra le città di Firenze e Siena e vi si produceva l’omonimo vino Chianti, oggi Chianti Classico. Un territorio già allora famoso tanto da rischiare vere e proprie contraffazioni ante litteram, per così dire, circa l’origine della merce. Fu questo, soprattutto, che indusse il  Granduca a proteggerlo e tutelarlo.

Adesso il Chianti Classico, rappresentato dall’intramontabile marchio del gallo nero, estende i suoi 70.000 ettari tra Firenze e Siena  ricomprendendo per intero i comuni di Castellina in Chianti, Gaiole in Chianti, Greve in Chianti, Radda in Chianti e in parte quelli di Barberino Val d’Elsa, Castelnuovo Berardenga, Poggibonsi, San Casciano in Val di Pesa e Tavarnelle Val di Pesa. Gli oltre 7.000 ettari di vigneti iscritti all’Albo della D.O.C.G. per la produzione di Chianti Classico fanno di questa denominazione una delle più importanti d’Italia.

Dalla sua fondazione il Consorzio si occupa della tutela, della vigilanza e della valorizzazione della denominazione Chianti Classico e rappresenta circa il 96% dei produttori della DOCG

L’intera filiera, dalla produzione delle uve all’imbottigliamento del prodotto, prevede un sistema di tracciabilità i cui dati sono consultabili da chiunque grazie a un apposito database informatizzato, permettendo così ai consumatori di tutto il mondo di verificare la provenienza della bottiglia che hanno acquistato. Il Consorzio attua, inoltre, un severo controllo sul prodotto confezionato già presente nei canali di vendita.

Un’altra importante attività svolta dal Consorzio in collaborazione con prestigiosi istituti di formazione e ricerca a livello locale e nazionale è la ricerca e la sperimentazione in ambito agronomico ed enologico.

Per seguire gli eventi celebrativi del tricentenario che si svolgeranno nel corso di tutto il 2016: http://www.chianticlassico.com/calendario-eventi/

Non perdetevi il video. Buona visione.

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